Benvenuti in Chianti
Breve cenni sul Chianti
Borghi, ville e castelli nel Chianti
Il Chianti è l'emblema della Toscana in tutto il Mondo, le sue origini sono antiche, come antiche sono le battaglie che ne hanno delimitato gli incerti confini.
Sicuramente la celebre battaglia di Montaperti tra la ghibellina Siena e la guelfa Firenze ha influito in maniera consistente sula storia della Toscana e sul territorio del Chianti Classico.
Si racconta che la battaglia di Monteaperti, grazie alla supremazia numerica di Firenze avrebbe da subito delineando i nuovi confini della guelfa Firenze sul territorio toscano, ma la strategia dei ghibellini senesi, ha avuto il sopravvento grazie all'intervento del re Manfredi ed alla tattica del conte Arras che alleore 18 del 4 Settembre 1260 dopo 10 ore di combattimento riesce ad accerchiare i guelfi fiorentini investendo alle spalle l'ala sinistra del contingente guelfo in rotta.
Questa manovra strategica ha segnato la sconfitta di Firenze nel 1260 ed avrebbe potuto sancire il predominio di Siena su Firenze per sempre. Ma i Senesi non hanno saputo approfittare di questa grande vittoria militare per stabilire l'egomonia politica su tutti i territori di fiorentini per sempre, ma cosė non fu dato che solo dopo pochi anni Firenze riscattò non solo i suoi territori ma anche quelli di Siena grazie alla vittori della battaglia di Colle Val d'Elsa.
Il Chianti oggi è composto dal comune di Gaiole in Chianti, Radda in Chianti, Castellina in Chianti e Greve in Chianti, e parzialmente i territori comunali di Castelnuovo Berardenga, Tavernelle Val di pesa, Barberino Val d'Elsa, San Casciano Val di pesa, Barbarino Valdelsa e Poggibonsi.
Dal punto di vista geografico, è delimitato dalle alte colline denominate Chianti, che vanno da sud-est a nord-ovest, delimitando in maniera certa i confini tra il Chianti ed il Valdarno, e come estremi confini ci sono Firenze e Siena con i suoi torrenti l'Elsa e l'Era.
La parola Kianti nel 1203 definiva il confine politico tra le giurisdizioni di Firenze e Siena, poi nei secoli si è trasformata nell'attuale dizione. Nell'età medievale il territorio versava in una situazione di grave arretratezza e povertà, dal secolo XIII iniziò nel Chianti una grande rivoluzione agraria, conosciuta oggi come 'mezzadria poderale', che ha cambiato l' habitat, fino a modellarlo come ai giorni nostri, rendendolo uno dei paesaggi rurali più fotografati del mondo.
Prima del XIII secolo il territorio era suddiviso in piccoli fazzoletti di terra, coltivati indipendentemente da ogni contadino, con sfruttamento intensivo ed resa bassisima. Dal XIII secolo anche in questa zona inizia una economia di scambi su vasta scala, che induce ricchi borghesi cittadini ad investire ingenti capitali nella terra, con i quali acquistare appezzamenti su appezzamenti, oppure a prestare denaro a tassi tali da non permettere il rimborso da parte dei mutuatari, con conseguente espropriazione a favore dei nuovi grandi proprietari terrieri.
La grande proprietà agricola che si andava formando permetteva uno sfruttamento della terra, diverso rispetto al passato, le grandi estensioni permettevano la programmazione dei cicli di coltura e differenziare le specie seminate, con il risultato di aumentare la produttività complessiva.
La mezzadria prevedeva la ripartizione a metà degli utili del raccolto dopo aver detratto i costi per realizzarlo, inoltre il contratto mezzadrile prevedeva una abitazione per il contadino mezzadro e per la sua famiglia, allo scopo di catturare tuttal la forza lavoro possibile.
I grandi proprietari terrieri per controllare i loro averi ed il lavoro dei mezzadri , frequentemente soggiornava sul podere, e per non farsi mancare le comodità delle loro prestigiose residenze cittadine, furono realizzate a partire dal XIV secolo numerose prestigiose ville di lusso nel Chianti, ancora oggi oggetto di ammirazione da parte di stranieri di tutto il mondo.
I sistema poderale infine permise lo sviluppo coltura promiscua: piante arbustive cioè la vite, piante legnose come ulivo e frutteti, ed erbace come i cereali.
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Il Chianti Classico come sopra accennato riguarda soltanto una determinata zona: Radda in Chianti, Greve in Chianti, Castellina in Chianti,
e parzialmente Tavernelle in Chianti e Castelnuovo Berardenga.
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